Come garantire un campo di gara che sia al tempo stesso giusto e inclusivo?
La storia della velocista sudafricana Caster Semenya, quella della pugile algerina Imane Khelif e di tante altre atlete hanno acceso un dibattito complesso e spesso infuocato: possono competere nelle categorie femminili? E, se sì, a quali condizioni?
Non esistono risposte semplici, né soluzioni che mettano tutti d’accordo. In gioco non ci sono solo
medaglie e record, ma il diritto di ogni atleta a sentirsi riconosciuta e accolta. Agonismo, inclusione ed equità sono valori fondamentali dello sport, ma nella pratica sembrano entrare in conflitto. Come garantire un campo di gara che sia al tempo stesso giusto e inclusivo?
Questo libro esplora il tema con rigore e sensibilità, offrendo strumenti per comprendere una delle sfide più attuali dello sport contemporaneo.





















